mercoledì, 30 novembre 2016, ore 20,30

Ziad

 

Ziad Trabelsi presenta

LIUD

 

ZIAD TRABELSI 'ud

FRANCESCO TOMASI liuto

FABRIZIO CARDOSA colascione

SIMONE PULVANO percussioni

 

Una produzione Fabbrica Europa nell'ambito del progetto MigrArti, con il sostegno di MiBACT

 

Ore 20,30 - Aperitivo Cena facoltativo, drink euro 10,00
Ore 21,30 - Concerto nella sala teatro, ingresso intero euro 15,00 - ridotto NewsLetter euro 12,00

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L’incontro tra due strumenti cugini: l’ud – uno tra i più affascinanti strumenti della musica araba,

suonato dal cantante e musicista dell’Orchestra di Piazza Vittorio, Ziad Trabelsi – e il liuto – simbolo della cultura rinascimentale. In un’epoca di incontri inevitabili, a volte voluti, a volte evitati…  In un’epoca in cui gli incontri fra popoli colorano l’agire quotidiano… In un’epoca in cui si negozia per il dialogo nella diversità, costruendo ponti e rimanendo spesso impreparati a questa presunta novità, dimentichiamo che tutto questo esisteva già da tempo. Il mondo è questo sin da quando è stato creato. E i canali di mediazione non si tingono solo di dibattiti, poltrone politiche e leggi: esiste un canale che da sempre ha messo in comunicazione i popoli: la musica. Questa è l’idea, il monito, il mood di “Liu'ud”. Attraverso le note si racconta l’incontro di entità strumentali che superano la loro provenienza etno-musicale e si riconoscono, a confronto con le altre, nella loro sonorità e nelle possibilità di crearsi e reinventarsi.

 


ZIAD TRABELSI Cantante e compositore, Ziad Trabelsi nasce a Tunisi nel 1976 da una famiglia d’arte, suo padre è stato un importante musicista e compositore dell’Orchestra araba della Medina di Tunisi. Nel 1994 si diploma al conservatorio e nel 2002 approda a Roma diventando membro e compositore dell’Orchestra di Piazza Vittorio, contesto in cui ha sempre cercato un dialogo artistico tra la tradizione musicale araba e quella degli altri artisti membri, creando progetti estremamente eclettici di altissimo valore qualitativo, acclamati dal pubblico e dalla critica. Trabelsi offre la sua elevata competenza e il suo talento anche nella composizione di musiche per cinema e teatro, fra cui il film omonimo “L’Orchestra di piazza Vittorio” di Agostino Ferrente, “Lettere dal Sahara” di Vittorio De Seta. Insieme a Pino Pecorelli produce e compone la musica di “Bab al Samah” di Francesco Sperandeo, film premiato per la migliore musica al Taormina Film Festival. Si cita anche il film “I fiori di Kirkuk” di Fariborz Kamkari. Nel 2009 avvia il suo progetto musicale e di ricerca “Carthage Mosaik”, con la produzione artistica di Peppe d’Argenzio  e Pino Pecorelli, realizzando un “neofolk senza confini geografici”; nel 2011 pubblica “Contemporary Maghreb”. Scrive alcune musiche per il libro – disco “Il flauto magico”; nel 2014 crea il progetto “Arabesk Group” composto da musicisti della Tunisia, Marocco, Algeria, Libia, Egitto, Palestina e Iraq, un vero e proprio viaggio nella tradizione araba e i suoi generi, fra cui il classico, l’andaluso e le varie contaminazioni. Continua la composizione per il cinema con le musiche per il film “Pizza e Datteri” di Fairouk Faribouz nel 2015. In questo anno si propone, insieme a Paolo Rocca,  nel recentissimo progetto “Romarabeat”, un connubio di fusione musicale fra la tradizione araba e quella dei Balcani. Ultimamente è impegnato nell’apertura della prima scuola di oud a Roma che si chiamerà “Dar al oud”, di musica araba orientale e magrebina.


FABRIZIO CARDOSA ha compiuto i principali studi musicali presso il Conservatorio di S.Cecilia di Roma, diplomandosi in Composizione, Musica corale e direzione di coro, Musica elettronica.
Ha inoltre compiuto studi di Viola da gamba , strumento con il quale spazia dal repertorio rinascimentale a quello di incontro tra tradizioni diverse . I vari strumenti di questo tipo che adopera in concerto sono copie di originali antichi, da lui stesso ricostruiti.Ha arrangiato per le più diverse formazioni e composto brani di musica strumentale,vocale ed elettronica ed è autore degli spettacoli musical-teatrali: "Cronopios, famas e speranze"(per voci, strumenti ed attori, 1995); "L'Hospitale de' pazzi incurabili" (per otto vocalisti ed attore, 1999); "Volatili Insetti e Pennuti" (per cori di ragazzi, commissionato dal Ministero P. Istruzione, 2000); "Le città invisibili" (per orchestra, vocalisti e attori, 2001). "TRE per OTTO" (per orchestra, soli e coro, 2004). “Rispettive Identità” (per  soli e orchestra, 2011). “La vera fiaba” (per cori di adulti e bambini e strumenti 2012).Nel 1984 Ha fondato il "Kammerton vocal ensemble", gruppo ancora oggi impegnato in un progetto personale di musica contemporanea vocale. Recentemente ha suonato con Moni Ovadia nello spettacolo “Cantavamo,cantiamo, canteremo!” di cui era anche arrangiatore. Ha curato la direzione di musical quali "The Full Monty" (versione italiana per la regia di Gigi Proietti) che ha debuttato in prima nazionale nel dicembre 2001 e Vacanze Romane" (prima assoluta al Teatro Sistina di Roma nel febbraio 2004) con Serena Autieri e Massimo Ghini per la regia di Pietro Garinei. Fabrizio Cardosa ha inoltre insegnato presso i Conservatori di Frosinone e Pescara.


FRANCESCO TOMASI manifesta precocemente le sue inclinazioni musicali avvicinandosi allo studio della chitarra classica. Appassionatosi del repertorio antico, all’età di 13 anni decide di dedicarsi al liuto studiando con Marco Pesci e Andrea Damiani terminando brillantemente i suoi studi al Conservatorio di musica “S. Cecilia” in Roma nel 2009 ottenendo il massimo dei voti. Nel 2012 termina il Master di liuto specializzandosi in chitarra barocca e tiorba con Rolf Lislevand nella Musik Hochschule di Trossingen. Inoltre ha frequentato numerose masterclass internazionali tenute da Paul O’Dette, Jakob Lindberg e Nigel North. Ha al suo attivo un’intensa carriera concertistica, grazie alle varie collaborazioni con ensembles di musica antica tra i quali “Concerto Romano”diretto dal M° Alessandro Quarta, “Arte musica” diretto da Francesco Cera, “Swiss Baroque Soloists”, “Pera ensemble”, “Cappella Gabetta”, “La Malaspina”, “La Selva”, “Cappella Tiberina”, “Ricercare antico”, “Anfione ensemble” diretto da Andrea Damiani, con le quali si è esibito nell’ambito dei più prestigiosi festival e rassegne concertistiche in Italia e all’estero, tra cui, Tager Alte Musik in Herne (Germania), Wiener Konzerthaus (Austria), Internationale Barocktage Stift Melk (Austria), Malgartner Kloster Konzerte (Germania), Festival internazionale W.A. Mozart a Rovereto, Rheingau Musik Festival (Germania), “Festival Flatus” Siòn (Svizzera), Festival Internazionale di Musica Antica di Urbino, Antiqua Festival (Spagna), Roma Festival Barocco, riscuotendo grande successo e consensi dalla critica. Nel 2009 partecipa alla manifestazione “Ponti Sonori” organizzata dall'Accademia Nazionale Santa Cecilia. Nel 2010 vince l'audizione ed entra a far parte dell'orchestra barocca dell'unione europea (EUBO), con la quale ha svolto concerti nei vari paesi europei tra cui Lussemburgo, Francia, Portogallo, Germania, Polonia, Belgio e con la quale collabora tutt'ora. Nel 2010 vince con il suo ensemble “la Malaspina” il premio della giuria al concorso di musica antica “Biagio Marini” in Neuburg an der Donau (Germania). Già giovanissimo ha avuto la fortuna e l'onore, di poter suonare in molte delle sale da concerto più famose d'Europa tra cui, Konzerthaus a Vienna, Casa da Musica Porto, Herkuleszaal di Monaco (Germania), Auditorium Santa Cecilia di Roma, Teatro dell'opera di Kharkov Ucraina, Philarmonie di Kiev, Philarmonic Concert Hall di Lodz (Polonia). Nel 2009 collabora con l'ensemble “La Selva” alla registrazione di un cd intitolato “Alla luna” con musiche di Biagio Marini. Con il gruppo “Cappella Tiberina” registra per la casa discografica “Brilliant Classics” i XII Concerti per flauto dolce di Mancini, con il gruppo “Concerto Romano” il cd Luther in Rom per la casa discografica Christophorus.  Effettua inoltre registrazioni radiofoniche per la Radio Vaticana, WDR radio tedesca, ORF radio austriaca ed effettuato registrazioni televisive per la rete RAI International. Il suo costante impegno nello studio della prassi esecutiva antica, lo vede attualmente attivo come continuista, nell’accompagnamento di cantanti e strumentisti di fama, ed emergenti, nonché come esecutore solista, al liuto, tiorba e chitarra spagnola.


SIMONE PULVANO si è avvicinato allo studio delle percussioni del mondo arabo (darbuka, riq, sagat, bendir etc.) sotto la guida del percussionista egiziano Mohammed Abdalla; ha approfondito poi le proprie conoscenze attraverso stage e seminari con musicisti di fama internazionale - Hossam Ramzy, Jamal Ouassini (direttore dell’orchestra arabo-andalusa di Tangeri), Zohar Fresco, Karim Nagi, Helm – e compiendo diversi viaggi nel Vicino Oriente e Nord Africa. La passione per il mondo arabo si è spinta poi oltre i confini musicali e nel 2004 Simone si è laureato in storia della filosofia araba (Filosofia, La Sapienza, Roma). E’ nell’ambito della musica mediterranea che Simone ha realizzato molte delle sue collaborazioni suonando con il gruppo di musica araba Ons, con la formazione di musica greca Mesogea di Filiò Sotiraki, con il musicista e compositore marocchino Jamal Ouassini con il quale ha anche collaborato per anni all'organizzazione di seminari di introduzione alla musica araba. Tra le altre collaborazioni si ricordano: Etruria Criminale Banda, Andrea Rivera, I Circolabili, Handala, Milagro Acustico, Nour Eddine, Pejman Tadayon. Simone è anche il fondatore e direttore della “Takadum Orchestra”, formazione con tre dischi all’attivo.La sua attività di percussionista è inoltre legata da tempo al mondo della danza orientale - nei suoi diversi stili – nel cui ambito collabora con il Maestro Saad Ismail e con affermate danzatrici per l’organizzazione di seminari, workshop e spettacoli ed è insegnante di darbuka e percussionista presso il centro di danze etniche Sanlò (Roma).