domenica, 14 dicembre, ore 20,00

Roma_de_na_vorta_14122014

 

L'Associazione Culturale Arethusa

presenta

Maria Loana Gloriani

in

La Roma de 'na Vorta

"Quanno Roma se fa' Donna e ha l'occhi come er Fiume e canta cor Core"

 

con

accompagnamento musicale di Fabio Capezzone

partecipazione di Agostino Casaretto

Regia di Emanuela Morozzi

 

ore 20,00 Aperitivo.

ore 21,00 Spettacolo nella sala teatro.

Si ricorda che il numero dei posti è limitato ed è preferibile la prenotazione scrivendo a   Cette adresse email est protégée contre les robots des spammeurs, vous devez activer Javascript pour la voir. o telefonando al tel. 06 6879419 o al mobile 333 8568464

 

L’Associazione Culturale Arethusa presenta lo spettacolo

teatrale La Roma de ‘na vorta, un viaggio attraverso canzoni, poesie e aneddoti della cultura romana.


La città di Roma con il suo fascino e la sua storia incanta e si fa cantare: dalla musica popolare come dagli autori di musica leggera che alla sua ombra sono nati, cresciuti e soprattutto si sono ispirati. Non c’è e non ci può essere stata una voce unica che renda omaggio alla Capitale, ma la musica è sempre presente nella sua storia e nelle storie di tutti i giorni, anche quando si fa fatica a individuarla dietro il rumore del traffico, dentro le botteghe o nei cantieri o nel vociare dei mercati: ne costituisce quasi l’anima, il cuore pulsante.

La storia della canzone romana è ricca di serenate, stornelli e saltarelli che meritano di essere ricordati. Con quel sentimento di petroliniana rassegnazione, di sulfureo disincanto, che si traduce in vago e scanzonato andamento ritmico, le canzoni rispecchiano il clima in cui sono nate, e mai potranno essere dimenticate, finché una sola di esse, tornandoci alla memoria, ci troveremo a sussurrare andando a spasso per Roma.

La Roma de ‘na vorta, è una piece teatrale musicale con protagonista la talentuosa attrice e interprete di canzoni romane Maria Loana Gloriani. 

Lo spettacolo è una cartolina di una Roma d’altri tempi, con monologhi, stornelli, serenate e poesie in romanesco per ricordare le atmosfere di una città verace e romantica. 

L’intento dell’Associazione e dello spettacolo proposto è quello di rivalutare la tradizione culturale romanesca nella sua forma più sana e pulita, per promuovere un patrimonio culturale vasto ed importante per i romani e per tutti gli italiani, data l’importanza universale che ha sempre avuto la Capitale.  Le radici dialettali e la cultura romanesca sono molto importanti, andrebbero studiate e coltivate, non con nostalgia ma con uno spirito moderno: ascoltarle per viverle, restaurandone con la rappresentazione un po’ della tinta originaria,  come si fa con certe facciate di vecchi palazzi, ma cercando nello stesso tempo di evitare il rigore filologico per non renderla noiosa. 

Lo spettacolo già messo in scena all’interno dei Musei Capitolini, di Palazzo Braschi e all’Isola del Cinema, ha riscosso un notevole successo di pubblico, suscitando negli spettatori un alto coinvolgimento emotivo. 

Il talento di Maria Loana Gloriani, attrice e cantante, ne La Roma de ‘na vorta riporterà il pubblico indietro nel tempo, per rivivere insieme le atmosfere nostalgiche di una Roma povera ma bella. Il progetto nasce proprio dal desiderio di non perdere e di non dimenticare quelle che sono le radici, la storia e la cultura della nostra meravigliosa Capitale.

“Senza un passato non può esistere un futuro”, dice Maria Loana, che sul palco sarà accompagnata da Agostino Casaretto, e con l’accompagnamento del musicista fabio capezzone.
La regia dello spettacolo è di Emanuela Morozzi.

Per rivivere  noi e soprattuttofar conoscere alle nuove generazioniil modo di fare Romano,non semprespocchioso, ma anche romantico,autoritario,generoso…

Nella serata si alterneranno canzoni, poesie e aneddoti della cultura romana da Rugantino a Anna Magnani con musiche e stornelli famosi come: Cento campane, Te la ricordi Lella, Fiori trasteverini, Chitarra romana, Sora America, Le martellate, Il lungotevere, La romanina, Roma forestiera, Gita dei Castelli.

Si ringrazia La Fondazione Terzo Pilastro per il contributo.