venerdì, 31 maggio 2019, dalle ore 20,30 - al salotto musicale

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THEO ALLEGRETTI PIANO SOLO

Une promenade dans le rève

 

“Une promenade dans le reve”.

“Une promenade dans le reve” vuole essere un’occasione di incontro intimistico ed informale per vivere insieme un momento profondo in cui potersi abbandonare al sogno.

Theo Allegretti attingerà i suoi materiali sonori da un cospicuo repertorio di musiche originali, alcune delle quali risalenti fino agli anni ottanta, che egli cercherà di rielaborare in diverse maniere e forme tanto da darne una vitalità rinnovata, arricchendole di nuove ispirazioni e spunti attraverso la sua modalità improvvisativa.

Saranno passati in rassegna alcuni brani tratti dai suoi lavori discografici, brani tratti da sue musiche per lavori teatrali e altri dalle ultime perfomances e coreografie per la danza.

Tuttavia, lasciandosi guidare anche dal flusso del momento, Theo Allegretti cercherà di proporre momenti di composizione istantanea e improvvisazione libera ed intuitiva che contribuiscono ad arricchire quelle atmosfere evocative, visionarie, poetiche e meditative che rappresentano le peculiarità del suo linguaggio espressivo.

Un viaggio da affrontare ad occhi chiusi.

 

 

ore 20,30 Aperitivo Cena facoltativo al salotto musicale
(Buffet & Drink Euro 10,00), Si consiglia la prenotazione

ore 21,30 concerto nel salotto musicale
Ingresso Intero Euro 12,00 - Ridotto Euro 10,00 (il ridotto è riservato alle persone iscritte alla NewsLetter del teatro)

Alla NewsLetter del Teatro Arciliuto ci si può iscrivere gratuitamente dalla homepage del sito www.arciliuto.it 
Si ricorda che il numero dei posti è limitato ed è consigliabile la prenotazione; mail  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. / sms & calls mobile +39 3338568464 / teatro tel. 06 6879419 (ore 18-22)

 

Theo Allegretti

Pianista, compositore ed improvvisatore, si colloca nel contesto dell’ambient-jazz contemporaneo, ricercando un linguaggio personale che, attraverso la commistione e la rielaborazione di diversi generi e l’uso di sonorità evocative, si rivela in una sorta di “espressionismo spirituale”.

Intraprende studi classici e jazz, perfezionandosi con maestri come Giorgio Gaslini, Enrico Pieranunzi e Gianni Lenoci.

Disserta con lode una tesi sperimentale di laurea in Scienze Politiche (economico-internazionale) su Jazz ed i Neri d’America, con la quale sostiene che il Jazz (e tout court la musica) è capace non solo di essere portavoce di valori ma anche di contribuire ai cambiamenti ed allo sviluppo sociale di un popolo. (La tesi è acquisita dalla Biblioteca della “Casa del Jazz” di Roma).

Nel corso degli anni si cimenta in collaborazioni e composizioni di varia natura, realizzando jingles, arrangiamenti, musiche per radio-tv e teatro ed esibendosi in solo, in recital di poesia e teatro-musica, in diversi ensemble nonché con la confluenza di altre arti. Si esibisce in piano solo già dall’inizio degli anni ’90, in contesti variegati.

Il suo reading-concerto “Memorie del Principio”, basato su testi dei Presocratici, dal 2014 viene presentato in diverse rassegne, diviene uno spettacolo di teatro-danza ed un disco in piano solo pubblicato dall’importante etichetta jazz italiana “Dodicilune” (2016), ottenendo ottimi riscontri dalla critica come il riconoscimento dalla prestigiosa rivista JAZZIT “Jazzit likes it”.

Una delle sue peculiarità diviene l’interpretazione musicale estemporanea del testo, ricercando nell’azione scenica una coniugazione con la parola. Parte fondante del suo pianismo risiede nella composizione istantanea e nell’improvvisazione intuitiva, alla ricerca di atmosfere visionarie, poetiche e meditative che rappresentano le peculiarità del suo linguaggio espressivo. Non mancano, inoltre, le occasioni di saggiare un uso atipico e preparato del piano che da sempre costituisce uno dei suoi primari spontanei ed esplorativi approcci allo strumento. Si confronta anche con la rappresentazione sonora di paesaggi naturali (reali o immaginari) e di opere d’arte, anche in commistione con altre forme espressive.

Negli ultimi anni, si dedica più a fondo all’approccio multiforme dell’arte performativa con, tra gli altri, Antonio Bilo Canella (performer, attore, regista), Marco Fioramanti (artista visivo e performativo), Maria Borgese (danzatrice, coreografa, attrice) con i quali collabora stabilmente in azioni performative in teatri e musei con attività anche volte alla valorizzazione del territorio.

I suoi interessi si estendono anche a nuove modalità di valorizzazione, formazione e sviluppo, attraverso strumenti non convenzionali come le arti e la creatività. Egli sostiene che l’arte possa apportare del prezioso valore in ambito economico e sociale, oltre che psico-spirituale, contribuendo all’interpretazione e allo sviluppo della realtà, nei diversi campi della conoscenza e dell’esperienza umana.

La rivista “Pianosolo” così si esprime al suo riguardo: <Musica per fermarsi un momento a pensare e trovare risposte, sempre aperte comunque, ai grandi interrogativi che sono intrinseci alla storia stessa dell’uomo.>

Dicografia

"Flow Signs" (Monkey Records/Oak-Editions, 2013).

"Luci e Voci" collection (Accodature aperte, 2014).

"Memorie del Principio" (Dodicilune/Ird 2016).