venerdì, 1 novembre 2019, dalle ore 20,30

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Scrivimi

Le parole che restano

 

di Alfredo Saitto

 

con

Francesco Gusmitta

e la partecipazione di Irene Sualdin

 

musiche di Marco Vannozzi

regia di Alfredo Saitto

 

Ingresso LIBERO, prima consumazione obbligatoria.

dalle ore 20,30 Aperitivo Cena nel salotto musicale, Buffet & drink Euro 15,00. E’ necessaria la prenotazione.

ore 21,30 spettacolo nella sala Teatro, Drink Euro 10

Si ricorda che il numero dei posti è limitato ed è preferibile la prenotazione scrivendo a  This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it o telefonando al mobile 333 8568464 (phonecall & sms) o al tel. 06 6879419 (dalle ore 18,00 in poi)

 

CONCEPT
Rimanere senza parole, è un po’ come prendere atto che non ci sia più nulla da fare. Un epilogo in cui la comunicazione si interrompe bruscamente e, spesso, lascia tutto in sospeso… senza replica, senza evoluzione e senza poterne venire a capo con un sano buon senso.
Le parole in libertà, sono sicuramente una conquista. Tutti possono dire tutto ed il contrario di tutto, confermando che chiudere la bocca ad un interlocutore, storicamente, è un atto coercitivo e limitativo della libertà.
Le parole di consenso o dissenso, riflesso di un ragionamento, di un credo reale, di una sensazione emotiva, di un sentimento vero… sono sempre un necessario elemento di sopravvivenza di una persona, come l’aria, l’acqua, il cibo…
In un’epoca in cui tutti vedono e fanno fatica a guardare le cose, spesso perché le sollecitazioni sono tante, contrastanti e, talune, soverchianti; in un tempo storico in cui tutti sentono, ma è sempre più complicato ascoltare con attenzione, per la tendenza diffusa che chi “urla di più” riesce a far arrivare meglio, il suo messaggio, è fondamentale riportare l’essenza delle parole al centro della nostra esistenza.Ogni occasione è buona. Grandi o piccole che siano.
Con lo spettacolo “Scrivimi – Le parole che restano”, l’attore Francesco Gusmitta ha l’obiettivo di condividere un aspetto del valore dei sentimenti, degli accadimenti, di alcuni momenti che possono essere da esempio, di momenti vissuti che possono suscitare riflessioni o catalizzare attenzione. Tutto questo tramite delle lettere che fanno parte del patrimonio della memoria…Parole scritte con convinzione, con determinazione e con la voglia di comunicare quello che si è, senza filtri…
Con “Scrivimi – Le parole che restano” di Alfredo Saitto, si raccontano storie, si riscoprono aspetti che hanno identificato, spesso nel bene e talvolta nel male, tramite degli scritti che fanno parte della storia dell’umanità, figure, geni, persone, artisti, donne, uomini…
Che le lettere siano un aspetto della letteratura è fatto noto. Carteggi storici, documenti, testamenti, passioni passate e future, creano un viaggio teatrale nella memoria, provando ad assolvere al concetto che per vivere al meglio “il domani” e utile (necessario) conoscere “lo ieri”. 


“Scrivimi! Le parole che restano” di Alfredo saitto
con Francesco Gusmittae la partecipazione di Irene Sauldin, musiche di Marco Vannozzi, regia di Alfredo Saitto

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