Gianfranco Zaccagnino

Vernissage, martedì 20 ottobre 2020, dalle ore 18 in poi
Rome Art Week EVENT, 30 ottobre 2020 dalle ore 18 in poi

COLLISIONI DI GIANFRANCO ZACCAGNINO

mostra in onore di un grande pittore romano recentemente scomparso

a cura di Eleonora Zaccagnino

Rome Art Week EVENT, 29 ottobre 2020 dalle ore 18 in poi

 

“Osservando i miei ultimi lavori verrebbe quasi da pensare io che io abbia deciso di chiudere radicalmente col passato e di intraprendere una nuova ricerca.
L’approdo all’aiutale astratto è maturato in maniera del tutto consequenziale, logica, frutto di un’attività decennale dedicata alla ricerca artistica e soprattutto al mio essere.
La prima maniera astratta, intuitiva e poi meditativa, ha assunto nei lavori successivi una coscienza ben definita che mi ha permesso di affrontare un viaggio affascinante in una dimensione irrazionale ma assolutamente intimistica, dove l’anima ricorda ed esprime al tempo stesso il travaglio e le meraviglie dell’esistenza”.
Gianfranco Zaccagnino

Gianfranco Zaccagnino, nasce a Roma il 28 Marzo del 1942, nella capitale vive e svolge la sua attività artistica.
Terzo di cinque figli il padre è un sarto ed il suo laboratorio di sartoria si trova in via del Gambero non distante da via Margutta. Qui Gianfranco mentre aiuta il padre conosce i pittori della Scuola Romana di via Margutta e con loro inizia a dipingere en plein air. Aveva allora poco più di dieci anni. Particolarmente caro il ricordo del pittore Archimede Maciocco che è stato suo maestro ed amico per oltre dieci anni.

Dopo la morte di Archimede , Gianfranco inizia a frequentare l’Accademia di Nudo di Roma, diretta dal grande maestro Lamberto Ciavatta. In occasione di una sua personale presso la Galleria “Il Babuino” fa la conoscenza di Ilia Peikov lavorando affianco a lui nel suo studio per circa due anni. Nel 1973 espone presso la Galleria “Cecchini” di Perugia un serie di opere di stampo metafisico- surrealista. Aveva ormai acquisito tutti gli elementi stilistici e tecnici da sentirsi sufficientemente preparato per entrare definitivamente nell’arengo pittorico ed elaborare un suo stile personale.
A questo punto attraverso il Ministero degli esteri vince una borsa di studio che gli permette di frequentare l’Accademia delle Belle Arti di Varsavia, dove si specializza in incisione e grafica e successivamente quella di Strumica in Montenegro.

Tornato in Italia partecipa a centinaia di mostre personali e collettive, e nel 2004 vince il premio “Città di Roma “ per la pittura, nel 2006 il premio per l’Arte Presidente della Repubblica ( Palazzo Caccia-Canali). Sul suo lavoro scrivono numerosi critici, Ugo Moretti ed Ennio Calabria, Carmine Benincasa, Andrea Romoli, Anna Maria Canessa, Renato Civello, Raffaele Mazzarelli, Ines Falbaci, Anny Baldissera, Alberto Gianquinto, Carlo Giacomazzi, Italo Mussa, Gino Vlahovic, ecc...
Gianfranco Zaccagnino è inserito in centinaia di cataloghi e figura nei seguenti libri : - Enciclopedia dell’Arte moderna Italiana edita da Giorgio Mondadori,
- Repertorio d’Arte Contemporanea edito da Antares Vincenzo Ursini editore,
- Catalogo Nazionale di Arte grafica edito da Bolaffi editore,
- Enciclopedia Arte Italiana per il Mondo edita da Celit di Carbone -Castorina & C. - Viaggionell’artemodernaeditodaC.E.I.Torino
- Pittoriitalianiecontemporaneied.Banto-Selva
- CatalogoartistidelLazio

Alcune delle sue mostre più importanti sono:
Palazzo delle esposizioni, Roma, 1968
Palazzo delle esposizioni “ Pittori oggi” , Roma 1972
Galleria d’arte Alba, Ferrara 1973
Galleria Cecchini , Perugia, 1973
Galleria Dom Chiopa , Varsavia 1975
Galleria Lastaria, presentazione di Italo Mussa, Roma 1979
Palazzo Barberini , Roma 1981
Hotel Eliseo, Roma 1981
Centro Internazionale “Libero de Libero”(assessorato alla cultura Regione Lazio), 1985 Salone Miravalle , Veroli 1985
Teatro comunale di Fiuggi, Fiuggi 1988
Collabora in numerose occasioni con la Galleria Cassiopea , Roma
Museo Civico di Vieste , Vieste 1995, 1996, 1997
Palazzo comunale , Veroli 2000
Castello di Fiano Romano, Fiano romano 2000, 2001, 2002
Helios galleria d’arte moderna e contemporanea , Frascati 2002
Alitalia per l’Arte “ Il sacrificio del pensiero” Sala Giotto,Aeroporto Leonardo da Vinci 2003
Comune di Sabaudia “ I riflessi della luce “ ( assessorato alla cultura) Sabaudia 2005 Movenpick Hotel Central Park “ Primavera dello spirito “ , Roma 2007/2008
Grand Hotel villa Tuscolana “ Astrale” , Frascati 2008
Theodora Contemporanea “ Passaggio musicale” , Frascati 2010
Casa di Dante 150 anniversario dell’unità d’Italia, Firenze 2011
Theodora Contemporanea “ Antologica” , Frascati 2011
Complesso dei Dioscuri del Quirinale , Roma 2011
Palazzo Maoli , Cittaducale 2016
Mostra Internazionale d’arte a favore dei bambini del comune di Amatrice , Rieti 2017 Dioscuri del Quirinale “ Generazioni a confronto” , Roma 2017
Rassegna internazionale d’arte contemporanea Galleria spazio 40 , Roma 2018

 

Gianfranco Zaccagnino dedica gli ultimi venti anni della sua vita alla ricerca e all’espressione dell’astrattismo, sperimentando numerose tecniche e spingendosi sempre più in profondità.
Nel 2019 presenta nella sua ultima mostra il suo progetto “ Poker” nato da una lunga ricerca che lo porta ad esporre presso la galleria “ Il Laboratorio “ di Roma 40 lavori realizzati su tovagliette di carta che ricicla dopo i suoi pasti.

“....la pittura di Zaccagnino inizia a seguire la propria vocazione nomade. Ed inizia a vagare libera, senza progetto, sperimentando la ricchezza dell’accadere causa della forma.
Tanto più egli libera la propria soggettività da regole di percorso, più la propria identità di artista si configura potente, e duttile, capace di corrispondere ad una forma nuova del porsi in relazione con un interlocutore in metamorfosi , entro un alto e continuo processo di relativizzazione delle realtà.”
Ennio Calabria

”....tu spii lo sbocciare all’imbrunire delle belle di notte e cogli subito i carmini, i gialli cromo e i violetti ricchezza festosa nel verde vellutato. All’alba cogli il delicato arancione dell’albicocco del tuo giardino, frughi tra i cespugli selvaggi rubi corolle lilla e bianche ortiche respiri i profumi e canti la loro morte quando li strappi dalla pianta, ma ungi la loro resurrezione quando impasti sulla tavolozza la loro vita che diventa eterna...”
Ugo Moretti