lunedì, 8 maggio 2017, dalle ore 20,30

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I Lunedì dell'Arciliuto

PER CHI SUONA LA CAMPANA

Ricordando Giancarlo Cesaroni
e le sue "stanze polverose"

 

#INCISIONI

il Contest che va oltre la #MUSICA.

#PARTECIPA , #SUONA e #VINCI dal 10 Aprile al 20 maggio.

In collaborazione con

TEATRO ARCILIUTO, CASA DEL VINILE, EXITWELL,  DONE COMMUNICATION M.E.I.,  CONTESTACCIO

 

Tutte le informazioni al link: http://incisioni.casadelvinile.it/incisioni-off/

 

dalle ore 20,00 Aperitivo Cena a buffet
ore 21,30 Musica dal vivo nella sala teatro

 

INGRESSO LIBERO

 

Ogni lunedì ci si incontra al teatro Arciliuto in Piazza Montevecchio 5 a Roma per un Aperitivo e per ascoltare della bellissima musica dal vivo!

CANTAUTORI da tutta Italia si avvicenderanno nell'arena del piccolo teatro per una serata tra amci e dopo la musica si continua chiacchierando nel salotto in compagnia di un antico pianoforte!

Facebook:·https://www.facebook.com/pages/Perchisuonalacampana

 

SERATA TIPO

Dalle ore 20,30 AperiCena
Alle ore 21.30 nello spazio Teatro il concerto
4 cantautori per ogni appuntamento
4 canzoni per ogni performance
Durata complessiva del concerto 1 ora e 15 minuti / 1 ora e 30 minuti
Alle ore 23.00 circa termina il concerto.
Il pubblico si sposta, se vuole, nell’area bar

Facebook:·https://www.facebook.com/pages/Perchisuonalacampana/543051042389322


“Oggi, dopo vent'anni di attività, siamo molto stanchi e delusi e vorremmo smettere. il momento politico e culturale è uno dei peggiori con il consumo che colpisce in tutti i campi ed il nicolinismo che ha determinato la nascita di una tribù di falsi operatori culturali, pronti a mungere in nome di operazioni più o meno intellettualistiche.
Sarebbe quindi il caso di proseguire per cercare di essere un'isola nel mare di consumo che ci circonda, ma non sappiamo se ce la faremo”.

Giancarlo Cesaroni

 

IL PROGETTO

“La musica leggera e tutta la musica destinata al consumo [...] sembra che sia direttamente complementare all'ammutolirsi dell'uomo, all'estinguersi del linguaggio inteso come espressione, all'incapacità di comunicazione. Essa alberga nelle brecce del silenzio che si aprono tra gli uomini deformati dall'ansia, dalla routine e dalla cieca obbedienza [...] Questa musica viene percepita solo come uno sfondo sonoro: se nessuno più è in grado di parlare realmente, nessuno è nemmeno più in grado di ascoltare [...] la potenza del banale si è estesa sulla società nel suo insieme”.

Theodor Wiesengrund Adorno

 

Standardizzazione dei prodotti, ricezioni distratte, funzioni musicali asservite al profitto: Adorno sostiene che questi diversi aspetti sono indivisibili e che occorre mantenere una visione globale di ciò che è "musica". Pur osservando che queste opinioni risalgono agli anni '30 e '40, un periodo nel quale la canzonetta era davvero standardizzata e banale, il vero jazz coperto da una produzione di serie edulcorata, non si sfugge all'impressione che Adorno abbia condannato tutta la pop-music senza distinzioni, compresa quella impegnata, quella che è espressione di una genuina vitalità espressiva etnica e popolare.·
Eppure, nonostante l'opera d'arte abbia perso, grazie alla sua riproducibilità tecnica, quel quid sacrale che un tempo la caratterizzava. Rendendosi non più unica e irripetibile l'arte avrebbe dovuto mutarsi in esperienza comunitaria e di massa. La nuova tecnica era vista in termini di possibilità del passaggio da un'arte auratica ad un'arte democratica: di potere all'uomo e non di potere sull'uomo.
Il Folkstudio sembra aver raccolto su di sé i due aspetti fondamentali del rilancio della musica in un periodo di asservimento all’industria culturale: la volontà di democratizzare l’opera musicale senza omologarla e serializzarla, considerando la qualità e la diversità come elementi distintivi della canzone d’autore.
Di fronte ad una musica che presenta, in termini esemplari, le tipiche contraddizioni dei processi di globalizzazione in atto (la mediatizzazione della comunicazione, l’omologazione dei gusti musicali, l’esplosione del panorama multiculturale e interculturale, l’emergere di nuove condizioni di ascolto stimolate dalle attuali tecnologie di diffusione, lo strapotere delle multinazionali) ci accorgiamo ottimisticamente che nel panorama multiforme e problematico della musica contemporanea convivono nuove opportunità e alienante sfruttamento economico, ricerca e banalità.··
Il senso della manifestazione è quello di dare spazio, attraverso la canzone d’autore, ad una musica che rappresenti qualcosa di diverso rispetto all’omogeneo orizzonte musicale che ci circonda proseguendo l’insegnamento del troppo presto dimenticato Giancarlo Cesaroni.
Infatti il nostro mondo musicale, quello specificamente italiano ha cancellato frettolosamente il ricordo di una delle figure più importante della storia della canzone italiana, in netta controtendenza rispetto al forzato revival culturale che osserviamo nel panorama musicale mondiale.
Attraverso la “leggendaria campana” del Folkstudio (quella attraverso cui Cesaroni suonava il gong del ring virtuale del suo palco, che ha segnato il battesimo delle carriere di moltissimi artisti italiani, e che ora possediamo) vogliamo assumere il compito di rievocare questa figura dimenticata per imprimerla fortemente nella coscienza musicale del nostro paese.

 

1) ORGANIZZATORI

Tutti i componenti del team organizzativo parteciperanno alla composizione del cast (proponendo nomi e contattandoli direttamente), alla promozione degli appuntamenti (secondo le proprie possibilità), alla diffusione (negli ambienti del settore) dell’iniziativa, alla crescita (in termini di autorevolezza) dell’appuntamento.

Giovanni Samaritani (Teatro Arciliuto)
Ernesto Bassignano (Radio Città Futura)
Massimiliano Artibani (Web)
Leopoldo Lombardi (Musicultura)
Fabrizio Emigli (Grafica)
Alfredo Saitto (Coordinamento)
Lino Rufo (coordinamento)


2) PARTNER

Radio Città Futura (Bassignano)
Musicultura (Lombardi)
Archivio Sonoro (Emigli)


3) INAUGURAZIONE

Il clima è quello della festa.
I 2 luoghi deputati sono aperti a chi ha voglia di suonare una, due canzoni.
Distribuzione del calendario degli appuntamenti ai convenuti.
Interviste video ai presenti.
Un brindisi beneaugurante per la nuova iniziativa.


4) SERATA TIPO

Dalle ore 20,00 AperiCena
Alle ore 21.30 nello spazio Teatro il concerto
4 cantautori per ogni appuntamento
4 canzoni per ogni performance
Durata complessiva del concerto 1 ora e 15 minuti / 1 ora e 30 minuti
Alle ore 23.00 circa termina il concerto.
Il pubblico si sposta, se vuole, nell’area bar
Dalle 23.30 inizia il “Salotto della canzone d’autore”: canzoni al pianoforte, alla chitarra, chiacchiere, presentazioni di libri…


5) CALENDARIO

Tutti i lunedì sera.